Le parole sono importanti

Il mio modo di archiviare i ricordi si basa prevalentemente sull'affidarmi alla memoria - per quanto sia conscio che col tempo questa deforma i ricordi stessi - e a piccole annotazioni scritte in qualche agenda, o foglio sparso. Non conservo fotografie - ne ho pochissime - né oggetti del passato - quando qualcosa non ha più uno scopo propositivo sul mio vivere, la butto

Qualche giorno fa è mi è capitato un fatto singolare

Internet ci sta privando dell’attesa, e delle riflessioni che ne scaturiscono, ingabbiandoci all’interno di algoritmi capaci di scovare i nostri punti deboli. Ci sta ingannando con la promessa di renderci “importanti” grazie ai nostri commenti, e ai desideri esauditi a portata di clic. Ci sta trasformando in esseri passivi in una realtà virtuale

Un pensiero

Un pensiero va ai pomeriggi scanditi da una birra al bar, e alle risate mascoline. Tempi cadaverici di una gioventù sfacciata ancora proiettata alla spensieratezza. Un pensiero va ai racconti paterni divenuti preziosi più del materiale. Confidenze da padre a figlio, e viceversa, sussurrate tra le mura di un ospedale. Un pensiero va agli scontri … Continua a leggere Un pensiero

È dalla scorsa primavera

È dalla scorsa primavera (periodo del confinamento domiciliare) che non riesco a leggere romanzi. Da maggio ne ho letti (o riletti) quattro, e tutti con estrema lentezza - e pensare che ero capace di divorarmi un libro anche in una notte quand’ero preda dell’insonnia. La forma romanzo mi è divenuta quasi ostile, incapace, nella sua … Continua a leggere È dalla scorsa primavera

Mario Draghi al Quirinale

La chiamata al Quirinale di Mario Draghi mi riporta a un episodio del periodo in cui vendevo prodotti surgelati porta a porta. Dopo una giornata in cui mi ero beccato letteralmente bestemmie a non finire, per non infierire ulteriormente sul mio morale e la mia professionalità, il coordinatore di area disse «domani cambi zona», e … Continua a leggere Mario Draghi al Quirinale

È MORTO FORMENTINI (E I MÖTLEY CRÜE?)

È morto Formentini. Ho sentito la notizia stamattina mentre facevo i soliti esercizi per tenermi in forma. Per l’occasione Radio Radicale ha riproposto un vecchio comizio milanese della Lega Nord in cui veniva presentato colui che, in seguito, sarebbe divenuto il sindaco della città meneghina. E così, mentre faccio flessioni ed esercizi vari, prima del … Continua a leggere È MORTO FORMENTINI (E I MÖTLEY CRÜE?)

2020/2021

Ti auguro un buon anno, cara lettrice/lettore, magari ricco di buone nuove, e piacevoli incontri. Il 2020 lo chiudo elencando i 5 articoli del blog più letti e, uno di questi, mi ha sorpreso assai (a te scoprire quale sia) Ho una cicatrice indelebileDi cosa parliamo quando parliamo d'amoreOrganismo dissolutoDedicaIndossatrice Indossatrice è una piccola parte … Continua a leggere 2020/2021

Cosa c’è di bello a Miane?

Cosa c’è di bello a Miane? È una domanda a cui non riesco a rispondere. Attrattive turistiche ce ne sono poche, salvo la natura. Quindi, se non sei disposto/a a faticare, il bello finisci per ignorarlo, e ti ritrovi a guardare un paese anonimo come tanti. Amici e conoscenti rimangono sempre interdetti a queste mie … Continua a leggere Cosa c’è di bello a Miane?

Mani

Obitorio: luogo ove si versano le ultime lacrime prima del confluire delle energie fredde e meccaniche. Chiusa la porta alle spalle, tempo per piangere non ce n'è. Angelica lo scoprì, suo malgrado, salutando per l'ultima volta la salma del padre. Altre priorità l'attendevano. Ciaio ciao, paparino. Nel tempo in cui era ancora una ragazzina, al … Continua a leggere Mani

Quando scoprii lo yoga

Quando scoprii lo yoga, in uno dei libri letti sul tema, si accennava al fatto che, nel proseguimento costante della pratica, il desiderio di cibarsi di carne bianca e rossa si sarebbe affievolito fino a sparire. Da carnivoro qual ero, rimasi interdetto leggendo tali parole ma, con lo trascorrere delle settimane e della pratica costante, … Continua a leggere Quando scoprii lo yoga

La scuola?

La scuola? L’ho sempre detestata. Era un’istituzione che, per il sottoscritto, doveva essere cancellata dalla terra seduta stante. All’asilo scappavo perché volevo tornare a casa dalla mia sorellina. Alle elementari avevo il terrore della maestra e spesso fingevo di dimenticare a casa la cartella per tornare sui miei passi. Le medie sono state un buco … Continua a leggere La scuola?

Le scarpe bianche — In punta di dita

Quando entri in carcere ti porti dietro quell’aria sorniona di libertà, quel semitono presuntuoso nel fare le domande, quella voglia inspiegabile di sapere, di gettare lo sguardo oltre il cancello. Quando entri lo fai sapendo di poter uscire e pensi che quella sia la sola differenza che conta veramente. Ma quando varchi la soglia ti […]Le … Continua a leggere Le scarpe bianche — In punta di dita

Oggi piove

Oggi piove, e l’aria è carica del gelo dovuto alla neve che arriverà. Lo so grazie alla solita sensazione lungo la spina dorsale. Il mio sensore personalizzato che indica cosa accadrà. Oltre alla pioggia ci sono degli operai, dalla parlata trevigiana, al di là della vetrata. Fanno battute concernenti i frequentatori del Piave. «I và … Continua a leggere Oggi piove