Ho scordato il nome della ragazza con cui sono uscito per mesi

Ho scordato il nome della ragazza con cui sono uscito per mesi. Nella memoria sono impressi i suoi occhi verdi, i lunghi capelli biondi, le fattezze del viso e le curve invitanti del corpo. Era di Santa Lucia di Piave, e aveva pressappoco la mia età. Appassionata di storia dell’antico Egitto, parlava in continuazione di … Continua a leggere Ho scordato il nome della ragazza con cui sono uscito per mesi

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riepilogo mese di luglio

Amiche e amici eccomi a esporvi un breve riepilogo del mese appena trascorso. Nella bacheca sono apparse una poesia (Biancaneve), una delle mie solite divagazioni a cavallo tra racconto e pensiero(Pravda – Правда), e due serie di scatti fotografici in luoghi e momenti completamente differenti (Poesia in immagine e Un lupo mannaro trevigiano a Ponte … Continua a leggere riepilogo mese di luglio

Un lupo mannaro trevigiano a Ponte nelle Alpi

Plenilunio. Alle due esco di casa per godermi le tenebre. I sogni, spezzati in modo brusco da un attacco d’insonnia, sono assai lontani. Aggirarsi per le strade silenti, annusando l’aria carica dei profumi notturni, è più allettante. Incontro vie deserte; alcune vestite di buio. Ponte nelle Alpi, all’apparenza, mi appartiene. E nel girovagare senza meta … Continua a leggere Un lupo mannaro trevigiano a Ponte nelle Alpi

riepilogo mese di giugno

Nel mese giugno, lo confesso, ho leggermente trascurato il blog. La vena creativa è un flusso incostante, e quando s'è presentata, l'ho sfruttata in altri progetti. Ma non disperate, qualcosa è comunque comparso in questo mio piccolo mondo. Per esempio, nella home, oltre alla poesia Si avvicina l’estate potrete trovare il racconto/riflessione Sono figlio, sono maschio, e un … Continua a leggere riepilogo mese di giugno

Sono figlio, sono maschio

Sono figlio, sono maschio. Mi guardo in giro, e rifletto. È mia abitudine. Interagisco molto meno. Giusto o sbagliato poco importa. Osservo il mondo reale, e lo trasbordo in quello delle reti sociali; vivono in simbiosi, mi sembra poco realistico dividerli. Unisco parole del vissuto materiale con immagini della sfera virtuale, e lascio nasca un … Continua a leggere Sono figlio, sono maschio

Anthrax

Nella vita capitano sempre fatti o situazioni particolari. Tanto insolite da rimanere impresse nella mente. E se capita riusciamo ad abbinarci una canzone, queste situazioni possono divenire grottesche. Riascoltando, pochi giorni fa, un vecchio album degli Anthrax, mi è venuto alla mente un fatto singolare avvenuto nel periodo del servizio militare. Ne ho approfittato per … Continua a leggere Anthrax

otto marzo duemiladiciotto

È difficile racchiudere in un unico pensiero il mondo femminile. Non mi basterebbe nemmeno un'intera vita per sondarlo. Ed essendo la mia curiosità insaziabile, ne soffro. Nella mia immaginazione (seconda solo alla curiosità) amo raffigurarlo con le parole di È caldo, l’autunno: profondamente leggero, e pregno dei colori autunnali. Spero che ogni donna si riconosca in … Continua a leggere otto marzo duemiladiciotto

sulla poesia, e sulla libertà

Quando scrivo una poesia cerco di impormi la massima libertà. Niente metrica, né rima. Lascio sia l’ispirazione a guidarmi nella stesura del sentimento -o dell’immagine- e successivamente, come uno scultore in contemplazione del proprio operato, a piccoli colpi di scalpello tolgo il superfluo e smusso i versi che poco mi convincono. Nel comporre haiku, al … Continua a leggere sulla poesia, e sulla libertà

Nausea

Ci sono periodi in cui la lettura diviene un'azione ostile. Apro libri per richiuderli dopo poche pagine, e ciò che sfoglio lo leggo con distrazione. Un mero esercizio per riempire un vuoto. E così passo in rassegna i volumi già letti (solitamente i romanzi di Mishima) e mi domando a quale potrei dedicare del tempo. … Continua a leggere Nausea

sorpresa

Il 15 febbraio sarà una giornata speciale per il sottoscritto, e a tal proposito ho deciso di riservare una sorpresa per i miei amici lettori/lettrici, o per chiunque avrà voglia di soffermarsi su queste poche righe. Se la curiosità vi rode le budella, e vi riesce impossibile trascorrere la giornata serenamente perché avete la necessità di scoprire … Continua a leggere sorpresa

tra erotismo e violenza

Invidio chi scrive ogni giorno (anche un misero pensiero) nel proprio blog. Io, non ci riesco. Sarei tentato di pubblicare una schermata linda, invitando chiunque vi acceda a digitare poche parole. Lascio a voi l'ono(e)re di inserire pensieri nello spazio mio. Fecondatemi con le vostre idee; e lasciate la mia mente partorisca figli di una … Continua a leggere tra erotismo e violenza

proiezione scomposta del mondo

Giorni fa, per la presentazione di alcuni miei componimenti in un programma radiofonico, mi è stato chiesto cosa rappresenti, nella mia vita, la poesia (poche parole, giusto due righe mi è stato scritto). Di getto ho risposto, testualmente, è libertà di giocare con le parole, e con la lingua. È terapia, in quanto aiuta a liberarmi … Continua a leggere proiezione scomposta del mondo

La seduzione

È seducente l'incompiuto. Le parole non dette. I discorsi sfumati. I corteggiamenti appesi ad un filo d'incertezza permettono di immaginare ciò che sarà. Dondolando. Sono lampi. Illuminano la fantasia fino ai picchi più alti dell'apparenza; senza mai sfiorarla. Raggiungerla darebbe inizio alla corruzione. Si può rimanere appollaiati in cima. Mai per sempre. La discesa è … Continua a leggere La seduzione

Panni stesi

Caldo. Molto caldo. La mia mente lo associa a Venezia. Biennale d'Arte Moderna. Ho voglia di andarci. Non in questo periodo. Poi scatta un'altra associazione di idee: panni stesi. Poco prima dei Giardini della Biennale, se si raggiunge l'esposizione a piedi, si vedranno questi famigerati indumenti stesi ad asciugare. Ovviamente la composizione varia, ma il … Continua a leggere Panni stesi

Giustizia all’immagine

Qualche tempo fa, in un locale pubblico, mi sono trovato frontalmente ad un apparecchio televisivo. Fascia oraria serale. Telegiornale di punta. Audio azzerato. Solo immagini in un continuo susseguirsi. Zoomate discutibili, riprese in esterno di palazzi assai inutili, primi piani di volti sterili. “Se l'occhio è completamente conquistato, non dare nulla o quasi nulla all'orecchio. … Continua a leggere Giustizia all’immagine