Verne – Novembre

Ho visto 4 concerti dei Novembre: Treviso, Milano, Padova, Dinkelsbühl. Ricordo ancora il primo, al New Age. Era il tour di presentazione di Novembrine Waltz, e i Novembre dividevano il palco con altri gruppi metal italici. E il sottoscritto era lì, in quello strano incrocio del New Age in cui ingresso dei camerini, bagni e bancone del bar convergevano in un unico punto. Ero lì. In attesa di una birra e dell'esibizione della prossima band. Sentii una gran pacca sulla spalla e girandomi, pronto per "mandare in mona" quello che credevo fosse un amico in vena di scherzi, mi ritrovai davanti Carmelo che mi disse Grande! Gran bella maglietta. È difficile spiegare, a chi non segue la musica heavy metal, lo strano rapporto che c'è tra le band e i fan. È difficile spiegare la gioia di un ragazzo (poco più che ventenne) che si ritrova davanti al muso la faccia sorridente di uno dei suoi idoli. Ed è difficile spiegare quanto siano importanti, per i metallari, le magliette. Sono un tratto distintivo, un veicolo per trasmettere, oltre all'amore per un genere, anche le sensazioni/emozioni che un gruppo rappresenta. È difficile spiegare, a chi non segue la musica heavy metal, lo strano rapporto che c'è tra le band e i fan. È difficile spiegare la gioia di un ragazzo (poco più che ventenne) che si ritrova davanti al muso la faccia sorridente di uno dei suoi idoli. Ed è difficile spiegare quanto siano importanti, per i metallari, le magliette. Sono un tratto distintivo, un veicolo per trasmettere, oltre all'amore per un genere, anche le sensazioni/emozioni che un gruppo rappresenta.

parlo di lei

L’osservo scendere dall’automobile con lo smartphone incollato l palmo come fosse un prolungamento del suo corpo. La sua attenzione è tutta raccolta lì, su quella mano. Snobba la portiera quando la chiuse, né presta attenzione alla strada mentre l’attraversa – per fortuna la via è cieca e transitano pochi veicoli. Percorre il tragitto digitando compulsivamente, e sale le scale, gradino dopo gradino, sempre con gli occhi puntati sul piccolo schermo

Il concetto di rispetto

Lo confesso, mi piace osservare le persone, soprattutto perché, anche se impossibilitato a causa della distanza dal sentirne i discorsi, leggo, tramite le posture del corpo e le espressioni facciali, le emozioni in gioco. E il rispetto, concetto capace di impossessarsi dei miei pensieri, mi ha suggerito di evitare congetture superficiali

Un pensiero

Un pensiero va ai pomeriggi scanditi da una birra al bar, e alle risate mascoline. Tempi cadaverici di una gioventù sfacciata ancora proiettata alla spensieratezza. Un pensiero va ai racconti paterni divenuti preziosi più del materiale. Confidenze da padre a figlio, e viceversa, sussurrate tra le mura di un ospedale. Un pensiero va agli scontri … Continua a leggere Un pensiero

Oggi mi dedico a elencare le cose preferite, e non

Oggi mi dedico a elencare le cose preferite, e non. Cose che non mi piacciono: Gli estremistiIl politicamente correttoIl radicchio (soprattutto quello rosso)Il meloneL’ananas (lo detesto)I ragni (ho il terrore)Le “maestrine”I cazzariI libri gialli/thriller (salvo rare eccezioni)La PandaIl sesso tristeGli assembramentiLe scorciatoieNel mio fisico: il neo sul braccio sinistroAlzarmi tardi dal lettoTom HanksL’immobilitàLe chiacchiere a … Continua a leggere Oggi mi dedico a elencare le cose preferite, e non

Oggi piove

Oggi piove, e l’aria è carica del gelo dovuto alla neve che arriverà. Lo so grazie alla solita sensazione lungo la spina dorsale. Il mio sensore personalizzato che indica cosa accadrà. Oltre alla pioggia ci sono degli operai, dalla parlata trevigiana, al di là della vetrata. Fanno battute concernenti i frequentatori del Piave. «I và … Continua a leggere Oggi piove

Eccomi a scrivere di notte svegliato dall’insonnia

Eccomi a scrivere di notte svegliato dall'insonnia. Con cadenza mensile capita mi svegli verso l’una e, fino allo spuntar del sole, rimango vittima di una veglia inopportuna. Almeno stanotte riesco a dare un senso compiuto ai pensieri pigiando i polpastrelli sulla tastiera. Molti dei miei racconti nascono nelle notti insonni per poi, al mattino seguente, rimanere idee sconclusionate nella sintassi. Pezzi illogici di storie scarabocchiate su fogli rigati, oppure ricreate attraverso la mediazione del monitor. Comunque sia, è l’una, e sono sveglio. [CONTINUA]

Anthrax

Nella vita capitano sempre fatti o situazioni particolari. Tanto insolite da rimanere impresse nella mente. E se capita riusciamo ad abbinarci una canzone, queste situazioni possono divenire grottesche. Riascoltando, pochi giorni fa, un vecchio album degli Anthrax, mi è venuto alla mente un fatto singolare avvenuto nel periodo del servizio militare. Ne ho approfittato per … Continua a leggere Anthrax