Eccomi a scrivere di notte svegliato dall’insonnia

Eccomi a scrivere di notte svegliato dall'insonnia. Con cadenza mensile capita mi svegli verso l’una e, fino allo spuntar del sole, rimango vittima di una veglia inopportuna. Almeno stanotte riesco a dare un senso compiuto ai pensieri pigiando i polpastrelli sulla tastiera. Molti dei miei racconti nascono nelle notti insonni per poi, al mattino seguente, rimanere idee sconclusionate nella sintassi. Pezzi illogici di storie scarabocchiate su fogli rigati, oppure ricreate attraverso la mediazione del monitor. Comunque sia, è l’una, e sono sveglio. [CONTINUA]