È dalla scorsa primavera

È dalla scorsa primavera (periodo del confinamento domiciliare) che non riesco a leggere romanzi. Da maggio ne ho letti (o riletti) quattro, e tutti con estrema lentezza - e pensare che ero capace di divorarmi un libro anche in una notte quand’ero preda dell’insonnia. La forma romanzo mi è divenuta quasi ostile, incapace, nella sua … Continua a leggere È dalla scorsa primavera

Cronaca di un assembramento annunciato

Ieri alle poste c’era l’assembramento, lo hanno portato di forza. Gente che si intrufolava senza permesso. Chi se ne usciva dicendo ho dentro mio fratello figlio unico. E chi, come il sottoscritto, se la rideva domandandosi se il locale era a rischio sanzione essendo un brulicare di insetti intenti a guadagnarsi un posto al sole, … Continua a leggere Cronaca di un assembramento annunciato

Vi ho mai raccontato di quando lavorai con la qualifica di commesso presso una nota catena di faidate del Nord-Est?

Vi ho mai raccontato di quando lavorai con la qualifica di commesso presso una nota catena di faidate del Nord-Est? Erano gli ultimi mesi del 2019 e il negozio era in procinto di chiudere per trasferimento in nuova sede. Di conseguenza la necessità di svuotarlo dalla merce era imperante, e venne stabilito lo svuotatutto. Non … Continua a leggere Vi ho mai raccontato di quando lavorai con la qualifica di commesso presso una nota catena di faidate del Nord-Est?

Era il 23 febbraio

Era il 23 febbraio, verso le 11 del mattino. Avevo appena finito di pulire il bagno e stavo per apprestarmi a impostare il tabellino perché nel pomeriggio avrei dovuto seguire una partita di calcio. Alpago – SanMartinoColle. La lunghezza dell’articolo è appuntata sull’agenda: tabellino/2600 cronaca/1200 interviste (i numeri indicano le battute). Dovevo pure scendere in … Continua a leggere Era il 23 febbraio

Samantha (o la breve narrazione di una serata trascorsa in compagnia di una giovane donna che indossò sfumature alla Buio Omega)

Facendo pulizia di vecchi file ho trovato le annotazioni conseguenti a un appuntamento al buio. Avevo dimenticato questo avvenimento e, rileggendo le poche informazioni scritte a suo tempo, mi domando perché abbia abbandonato la divertente pratica di conoscere persone a caso, privandomi così della possibilità di incontrare ragazze caratterizzate da singolari peculiarità. Innanzi tutto tengo … Continua a leggere Samantha (o la breve narrazione di una serata trascorsa in compagnia di una giovane donna che indossò sfumature alla Buio Omega)

Ritratto distratto

Chissà quanti/e si stanno annoiando come la ragazza di questo breve ritratto. E mi sembra sia passata un’eternità dall’ultima volta in cui l’ho rivista, sempre nella solita posa, mentre attendeva nuovi/e clienti.
La vita nell’ultimo periodo sta percorrendo ritmi differenti, e a volte soporiferi, e come la protagonista mi scopro, in alcuni momenti, a guardare la strada sperando in un avvenimento che rompa questa placida monotonia 🙂

SPORE POETICHE

Se ne sta distesa sul bancone sorreggendo la testa con la mano a formare un triangolo equilatero. Lo sguardo annoiato rivolto ai passanti completa il quadro.

Sopra la di lei testa, appeso alla parete a cui dà le spalle, un maxi schermo proietta una partita di hockey. Tizzi scivolano con maestria sul ghiaccio rincorrendo un dischetto. Lo colpiscono con mazze a forma di L altrettanto annoiata. Nella postazione collocata alla di lei destra, il collega scruta un piccolo monitor agitando febbrilmente le dita. Pare poco propenso a intavolare una discussione, sia pure superficiale. E lei pare arenarsi nel tedio.

Io, passando con andatura spedita, nell’istante di un’occhiata memorizzo più dettagli possibile.

Lei ha i capelli mori raccolti in uno chignon imperfetto. Il collega indossa occhiali, e sfoggia una sottile striscia di barba che, correndo da basetta a basetta, ricopre il mento. Forse è solo un gioco della memoria che tenta…

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Ho una domanda da porre a tutti quei sociologi, politici, esperti sanitari, e altre categorie con laurea annessa che continuano ad ammonirci ricordando che il distanziamento sociale sarà disposto finché non ci sarà più pericolo

Ho una domanda da porre a tutti quei sociologi, politici, esperti sanitari, e altre categorie con laurea annessa che continuano ad ammonirci ricordando che il distanziamento sociale sarà disposto finché non ci sarà più pericolo. Cambieranno le nostre abitudini relazionali, alimentari, eccetera eccetera. Vorrei poterli abbracciare per infondere loro ottimismo e, sulla spinta di questa … Continua a leggere Ho una domanda da porre a tutti quei sociologi, politici, esperti sanitari, e altre categorie con laurea annessa che continuano ad ammonirci ricordando che il distanziamento sociale sarà disposto finché non ci sarà più pericolo

Conosco molto di voi

Conosco molto di voi. Posso dire cosa avete preso a colazione, le portate servite a pranzo, le pietanze cucinate per cena. Conosco le torte sfornate nel pomeriggio, e quali di queste siano venute male o, per meglio dire, si siano dimostrate al di sotto delle vostre aspettative. E conosco tutte le paturnie dovute al troppo … Continua a leggere Conosco molto di voi

Il cielo mi piomba addosso

Il cielo mi piomba addosso a peso morto. Poco male. L’intenso grigio plumbeo nasconde Longarone sullo sfondo immaginario e le cime cadorine rifulgono di flebili scorsi solari. È tempo dominato da Covid-19 neo-peste cibernetica,  e dai corvidi signori assoluti delle strade. Giochiamo a fare la guerra, è il loro becchettio, la città ora è nostra … Continua a leggere Il cielo mi piomba addosso

Sai cosa vorrei?

Sai cosa vorrei? Mi piacerebbe sapere se ti è capitato qualche fatto curioso o buffo durante questa quarantena. E non parlo di un avvenimento da prima pagina. No. Voglio mi racconti un piccolo evento capace di rompere la monotonia di questa quarantena. Può trattarsi di una emozione, o di qualche accadimento visto dal balcone o … Continua a leggere Sai cosa vorrei?

Essere mattinieri, di questi tempi

Essere mattinieri, di questi tempi, ha il suo vantaggio. Alle 06.30 del mattino Ponte nelle Alpi è vuota, se escludo i merli e le gazze ladre svolazzanti sui prati o appollaiate su qualche tetto o cancello. Una leggera pioggia mi accarezza il viso, e l’aria gelida preannuncia neve in quota - il brivido lungo la … Continua a leggere Essere mattinieri, di questi tempi