Buonanotte Oreste

Il piano per la serata era semplicissimo: uscire dall’ufficio con passo spedito, salire in automobile con destinazione casa, invitare Gisella al ristorante, e infine fare una passeggiata nel centro storico, magari bevendo qualcosa di fresco in un localino tranquillo e accogliente. A priori è semplice fissare una meta e stabilire tutti gli spostamenti in base ad essa; il problema risiede nell’interferenza dei fattori esterni. Un fattore può essere individuato nel caldo insolito presentatosi nei primi giorni di aprile, capace di stenderti come un colpo alla testa. Un altro ancora è rappresentato dalla figura del direttore (stronzio patentato come pochi) che ti accoglie in ufficio con una sfilza di pratiche da evadere, tra l’altro tutte urgenti e inderogabili, con la peculiarità di mandarti in palla il sistema nervoso. O forse è una concomitanza di entrambe le cose, e ti accorgi quanto sia inutile pianificare progetti, a breve o luno termine, se il mondo sembra intenzionato ad accanirsi su di te. Uscendo dall’ufficio con il morale sotto i tacchi, e aggredito dal caldo anomalo, ti accordi d’essere propenso per fare una capatina, veloce veloce, al bar. Una sola birra rinfrescante per spegnere quel formicolio, alquanto fastidioso, che si manifesta immancabilmente alla base del collo durante le giornate più nere. Poi, in ordine, ristorante e passeggiata con Gisella. Tutto secondo programma. Fai il tuo ingresso nel locale con passo baldanzoso e lo sguardo rivolto al cielo. Ti dirigi al solito sgabello. Quello in fono al bancone da cui puoi scrutare tutti i presenti nel bar, e mostrando due dita a Marietto gli fai capire al volo i volere il solito. Il solito. Sei qualcuno con stile se non hai bisogno di proferire parola per ordinare quello che berrai. Lì dentro sei un’autorità.

i miei occhi

Stamattina guardavo i miei occhi allo specchio. E nello scrutarli, oltre al verde acqua intenso, leggevo i pensieri annidati nell’iride. Non sono un tipo da autocelebrazioni, sarei più propenso a rimanere defilato o a non prendermi mai sul serio (è un modo per rimanere coi piedi per terra, e per scansare paure e timori), comunque, leggevo i pensieri attraverso il filtro dell’iride, e mi sono detto: «hai creato qualcosa di bello, e di diverso» - riferito al mio ultimo libro: Viscerotica. Il desiderio si fa carne, che a sua volta si fa poesia; la poesia si fa me, che a mia volta mi faccio sensualità. I miei occhi verde acqua dicevano tutto ciò stamane, e potrei sintetizzare questa serie di pensieri con un’unica parola: Viscerotica.

Viscerotica

Viscerotica, con le sue poesie, racconta il rapporto di coppia fatto di eccessi, e sfumature. Con versi dolci e delicati, sfrontati e passionali, Viscerotica ti accompagna nell'erotismo morbido e sensuale per mostrare ciò che a volte desideri, ma non osi confessare. Viscerotica è il lato raffinato del proibito e, poesia dopo poesia, ti seduce l'anima.

Quando ho aperto il blog

Quando ho aperto il blog le aspettative erano pari a zero, quanto lo sono ora. Ero mosso dalla curiosità di scoprire come avrebbe reagito il lettore/lettrice ai miei scritti, e non tanto da quanto sarebbe stato il traffico giornaliero (i profili che mi seguono sono sempre stati pochi, e i numeri del blog viaggiano di … Continua a leggere Quando ho aperto il blog

Storia di Lina

Ieri mattina ho bevuto un caffè, scambiando qualche chiacchiera, in un'osteria che stasera chiuderà in modo definitivo dopo una storia lunga 100 anni. Ho scritto un articolo che parla di Lina, e di come siano destinati a spegnersi i piccoli paesi di montagna. Se volete conoscere la storia di questa ragazza potete leggere l'articolo cliccando QUI

Caldo Natale

Lo spirito natalizio è qualcosa di distante da me per tanti motivi. Comunque, per augurarvi delle feste speciali, vorrei condividere questo racconto scelto dalla redazione di Letteratura Horror per la raccolta intitolata Natale horror 2018. Auguri a tutte e tutti, e buona lettura! 🙂 CALDO NATALE A Riccardo l’atmosfera natalizia piace. Coi ricordi ritorna alle veglie … Continua a leggere Caldo Natale

Crash

Vi è uno strano rapporto che lega noi esseri umani all'automobile. Una simbiosi capace di influire sulle scelte economiche degli Stati industrializzati (vedasi le manovre per sostenere i mercati di settore) o di modificare il nostro modo di vivere e di conseguenza la percezione della realtà. L’automobile è, per antonomasia, il veicolo simbolo di mobilità … Continua a leggere Crash

Ricordo

Lo incrocio con cadenza quasi regolare. Ha lo sguardo leggermente triste, e il cagnolino al seguito. Il nome, come mia consuetudine, non lo ricordo e sul suo, in particolare, è calata una nebbia fitta. Eppure… Eppure ricordo il giorno in cui lo conobbi: 07 dicembre 2017. Ricordo una ragazza di origine spagnola. Teneva stretto al … Continua a leggere Ricordo

Indossatrice

Indossatrice, vincitrice del 2° premio al Trofeo Gatticese della Arti 2017, è tratta dalla silloge Di luce e di oscurità. Amo questa poesia per: la malinconia, la sensualità, la sintesi. Spero vi piaccia. Mi auguro vi avvicini alla mia poetica, e alla mia prosa. Vestirai ancora la tua scialba bellezza, o ti spoglierai di tutte … Continua a leggere Indossatrice

Allegati

Amiche e amici, oggi voglio presentarvi il racconto Allegati scelto per far parte di un'antologia edita dal sito BraviAutori, e legata al concorso Brevi Autori. Il tema del racconto da inviare era a discrezione dell'autore, salvo per il limite di lunghezza da rispettare (con una tolleranza del 10%): 2500 battute. È stimolante creare una storia … Continua a leggere Allegati

Narciso tediato

Care amiche e amici lettori, voglio proporvi un mio breve racconto selezionato per la raccolta intitolata Dal fragor del Chiampo al cheto Astichello associata al Premio letterario Giacomo Zanella (XIII edizione) e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monticello Conte Otto (VI), in collaborazione con la Pro Loco di Monticello Conte Otto. Il tema del … Continua a leggere Narciso tediato

Ultima stazione

Ultima stazione, presente in Di luce e di oscurità, è una poesia lontana nel tempo. Ha assistito a tre cambi di residenza, accompagnandomi nelle vicende capaci di segnare profondamente la mia vita. Prima di comparire in volume ha conosciuto qualche leggero cambiamento (è una delle conseguenze della crescita) ma la struttura è rimasta pressappoco la … Continua a leggere Ultima stazione

Racconto nel racconto

Oggi vi parlo di un racconto contenuto in Diafonie. Microfisica dei piccoli gesti edito da Ofelia Editrice. Si intitola Riflessi incondizionati e nasce grazie a due procedimenti specifici. Il primo è frutto di una tecnica letteraria per superare il cosiddetto blocco dello scrittore. Si prende un foglio bianco e, in modo ripetitivo e ossessivo, si … Continua a leggere Racconto nel racconto