Oggi, quindici giugno duemilaventi

Oggi, quindici giugno duemilaventi è ottobre inoltrato. Il cielo è pietosamente grigio, e la bassa pressione mi schiaccia a terra senza doversi sforzare più di tanto. Al di là dalla vetrata qualche macchina passa, e delle voci arrivano dall'attività commerciale qui a fianco. Lungo la strada, oggi, ho trovato un uccello morto e qualche pedone … Continua a leggere Oggi, quindici giugno duemilaventi

Lecco dita grondanti umore

Lecco dita grondanti umore e sapori intrisi di piacere. La schiena inarcata mi offre i tuoi spasimi caldi, salati. Ancora qualche battito cardiaco prolungato a trattenere un ritmo forzoso, e poi l’oblio. https://www.youtube.com/watch?v=JhY9GOhFwN4 che mondo piatto e monotono senza i Judas Priest Di luce e di oscurità, la mia silloge, è possibile (tra l'altro) acquistarla … Continua a leggere Lecco dita grondanti umore

Plastico

Mi sono svegliato plastico. Una colata sorniona sotto un sole cocente... COLATA PLASTICA È colata semiliquida di materia plastica. Si insinua nelle scanalature assecondando lo stampo, modellandosi. Raffreddando stati primigeni, solidifica. Tocca al maniscalco liberarla dal castrante involucro. Usa scalpelli smaltati per fendere fessure, e mazze delicate per puntellare ferite indolenti: scissione del rivestimento labbroso. … Continua a leggere Plastico

Lutto

Trascinate dal vento, gelide correnti invernali mi sbattono a terra. Alberi spogli empatizzano coi sospiri. Calano, i becchini, le parole morenti. Lascio. Poche righe. Lieve sorriso accennato in punta di piedi. Di luce e di oscurità è acquistabile QUI, oppure potete contattarmi per avere una copia personalizzata 🙂

Una mattina qualunque di un grigio Gennaio

Gennaio è alle porte da tempo, ma il cielo anche in questa giornata è bigio. La nevicata di ieri si mostra sulle cime, e il vento gelido ha deciso di dare tregua.
Era gennaio, e in compagnia di L trascorsi una delle mattine più intense degli ultimi anni.
Rischiamo del farci del male se dovessimo rivederci, così mi disse, e la sua lucidità mi trafisse il cuore (in positivo).
Era gennaio e oggi, come in quella mattinata, il cielo è di un grigio stupendo 🙂

SPORE POETICHE

Nell’agenda blu sprazzi di idee s’inseguono senza coerenza.

E le pagine bianche: cuscini turchese per coricarsi su polvere di cacao.

[…] e la vetrata incornicia la Questura; tavolini vuoti affollano il marciapiede.

Tratteggerei con piacere i lineamenti del bigio cielo, e dei tanti scolari (volti cupi a tratti adombrati).

Un autobus svolta e nell’agenda blu annoto scorci di un mondo girevole.

Nel breve istante della nascita di un’idea ho associato un nome all’asse di rotazione.

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Il cielo mi piomba addosso

Il cielo mi piomba addosso a peso morto. Poco male. L’intenso grigio plumbeo nasconde Longarone sullo sfondo immaginario e le cime cadorine rifulgono di flebili scorsi solari. È tempo dominato da Covid-19 neo-peste cibernetica,  e dai corvidi signori assoluti delle strade. Giochiamo a fare la guerra, è il loro becchettio, la città ora è nostra … Continua a leggere Il cielo mi piomba addosso

parole nascoste

Vorrei portare alla vostra attenzione alcune cose scritte nell'ultimo periodo, ma rimaste nell'ombra di questo blog. Potete leggere il racconto da 6 lettere IL NUOVO OROLOGIO È AFFETTO DA PROBLEMI FUNZIONALI cliccando QUI; oppure potete leggere l'ultimo haiku pubblicato stamattina pigiando su questa bella X. Se invece amate i libri, e siete alla ricerca di … Continua a leggere parole nascoste

Nella mia routine

Nella mia routine l’ascolto della radio non manca mai. Radio Marilù è la stazione preferita per la musica; Radio 3 e Radio Radicale per informazione e cultura (un tempo mi dilettavo con Radio Popolare); Radio 1 in prevalenza per sintonizzarmi su Tutto il calcio minuto per minuto perché lo considero un programma utile da cui … Continua a leggere Nella mia routine

Perforare

Perforata la luna argentea trivellata da spaghi solari. Immobile. Muta. Perforato il cranio. Sguazza la materia grigia. Un’altra giornata, immersa nella tediosa calotta cranica. Nella tazza di caffè intingo il cervelletto croccante e friabile al palato. Spirali fumose fragranti lunari annebbiano la vista. Perforati i lobi temporali. Autunnali sorrisi scortano l’inverno. Le mie poesie potete … Continua a leggere Perforare

Lego et Cogito (parte 2ª)

Marianna Visconti, autrice del blog Lego et Cogito, ha voluto intervistarmi per sondare la mia mente. A spingerla è stato il desiderio di scoprire cosa si annidi nella mia fantasia e come riesca a tramutare in giochi di parole i miei viaggi mentali. Se vi prenderete qualche minuto per leggerla mi farete molto piacere (lo … Continua a leggere Lego et Cogito (parte 2ª)

La ricerca dell’infinito

Dopo mesi di silenzio poetico ripropongo dei versi. Li ho scritti quest'autunno, e mi auguro riescano a trasmettervi la sensazione che si prova a fine novembre quando l'inverno è ormai alle porte. Buona lettura! E vi invito a commentarli 🙂 P.S. Novembre è volutamente con l'iniziale maiuscola: chissà se qualcuno riuscirà a coglierne il significato … Continua a leggere La ricerca dell’infinito

1 gennaio

Approfitto di questo momento per farvi gli auguri di buon anno, amiche e amici. Guardando i dati del 2018 mi sorprendono le visite ricevute in questo blog. E ancor più sorprendente è il fatto che gli articoli con più visualizzazioni parlino di poesia. Il più letto è stato Indossatrice. A ruota segue Dedica. E sul terzo … Continua a leggere 1 gennaio

riepilogo mese di Ottobre

Il mese scorso, per vari motivi personali e non, ho trascurato il mondo dei social (certamente non è un dramma). Comunque, anche se assente con costanza, ho pubblicato qualcosa: una poesia intitolata Sole spento, un racconto di sei parole prospettiva per un solido futuro, e ho parlato di Il sale di Jean-Baptiste Del Amo (Neo Edizioni, … Continua a leggere riepilogo mese di Ottobre

Sole spento

L'autunno morente mi concede ali di gabbiano e pensieri increspati. Nel cielo sanguigno si stagliano torri sagomate affiorate dal gelido mare. Gli ultimi raggi solari? Li ha inghiottiti l'orizzonte in quella linea sottile impossibile da afferrare. P.S. nella mia memoria bislacca ricordavo un pezzo dei Timoria intitolato Sole Spento; gli interessati possono cliccare QUI  Se volete … Continua a leggere Sole spento