Oggi, quindici giugno duemilaventi

Oggi, quindici giugno duemilaventi è ottobre inoltrato. Il cielo è pietosamente grigio, e la bassa pressione mi schiaccia a terra senza doversi sforzare più di tanto. Al di là dalla vetrata qualche macchina passa, e delle voci arrivano dall'attività commerciale qui a fianco. Lungo la strada, oggi, ho trovato un uccello morto e qualche pedone … Continua a leggere Oggi, quindici giugno duemilaventi

Lecco dita grondanti umore

Lecco dita grondanti umore e sapori intrisi di piacere. La schiena inarcata mi offre i tuoi spasimi caldi, salati. Ancora qualche battito cardiaco prolungato a trattenere un ritmo forzoso, e poi l’oblio. https://www.youtube.com/watch?v=JhY9GOhFwN4 che mondo piatto e monotono senza i Judas Priest Di luce e di oscurità, la mia silloge, è possibile (tra l'altro) acquistarla … Continua a leggere Lecco dita grondanti umore

Una voce a transistor blatera

Una voce a transistor blatera che andrà tutto bene, sarà… Intanto conto le ore inclinate che scivolano verso il baratro delle domande esistenziali: è un passatempo come altri. Il cane al di là dalla strada festeggia il passaggio dei bambini e ulula alle sirene d’emergenza sfreccianti sull’asfalto. Uno scopo esistenziale lui ce l’ha. Passa un … Continua a leggere Una voce a transistor blatera

Lutto

Trascinate dal vento, gelide correnti invernali mi sbattono a terra. Alberi spogli empatizzano coi sospiri. Calano, i becchini, le parole morenti. Lascio. Poche righe. Lieve sorriso accennato in punta di piedi. Di luce e di oscurità è acquistabile QUI, oppure potete contattarmi per avere una copia personalizzata 🙂

Samantha (o la breve narrazione di una serata trascorsa in compagnia di una giovane donna che indossò sfumature alla Buio Omega)

Facendo pulizia di vecchi file ho trovato le annotazioni conseguenti a un appuntamento al buio. Avevo dimenticato questo avvenimento e, rileggendo le poche informazioni scritte a suo tempo, mi domando perché abbia abbandonato la divertente pratica di conoscere persone a caso, privandomi così della possibilità di incontrare ragazze caratterizzate da singolari peculiarità. Innanzi tutto tengo … Continua a leggere Samantha (o la breve narrazione di una serata trascorsa in compagnia di una giovane donna che indossò sfumature alla Buio Omega)

Conosco molto di voi

Conosco molto di voi. Posso dire cosa avete preso a colazione, le portate servite a pranzo, le pietanze cucinate per cena. Conosco le torte sfornate nel pomeriggio, e quali di queste siano venute male o, per meglio dire, si siano dimostrate al di sotto delle vostre aspettative. E conosco tutte le paturnie dovute al troppo … Continua a leggere Conosco molto di voi

Il cielo mi piomba addosso

Il cielo mi piomba addosso a peso morto. Poco male. L’intenso grigio plumbeo nasconde Longarone sullo sfondo immaginario e le cime cadorine rifulgono di flebili scorsi solari. È tempo dominato da Covid-19 neo-peste cibernetica,  e dai corvidi signori assoluti delle strade. Giochiamo a fare la guerra, è il loro becchettio, la città ora è nostra … Continua a leggere Il cielo mi piomba addosso

Essere mattinieri, di questi tempi

Essere mattinieri, di questi tempi, ha il suo vantaggio. Alle 06.30 del mattino Ponte nelle Alpi è vuota, se escludo i merli e le gazze ladre svolazzanti sui prati o appollaiate su qualche tetto o cancello. Una leggera pioggia mi accarezza il viso, e l’aria gelida preannuncia neve in quota - il brivido lungo la … Continua a leggere Essere mattinieri, di questi tempi

È la nostalgia bastarda

È la nostalgia bastarda a fotterti con ricordi e sensazioni fasulle. Prendi a esempio stamattina. Esco di casa per bere un caffè con Sara dopo mesi dall'ultimo incontro e scopro il cielo terso anche se una leggera nebbia, creata dalle acque del Piave, sembra divertirsi a nascondere il mondo circostante. Mancano pochi minuti alle nove … Continua a leggere È la nostalgia bastarda

In una zona generica tra Cavarzano e Cusighe

L’ho visto stamattina, alla fermata dell’autobus, in una zona generica tra Cavarzano e Cusighe. Indossava pantaloncini mimetici, e una maglietta rossa con la marca di birra che compare nella seria dei Simpson. Sulla fronte, a mo’ di visiera, teneva un paio di occhialini dalle piccole lenti rettangolari gialle che calava sugli occhi con fare frenetico. … Continua a leggere In una zona generica tra Cavarzano e Cusighe

BD

BD è stato mio collega per circa dieci anni. Iniziammo pressappoco nello stesso periodo e, come ultimi arrivati nel fantastico mondo del mobilio d’arredamento, fummo le vittime ideali di scherzi e prese per i fondelli. Forse fu questa la molla che fece nascere tra noi una simpatia reciproca, un rispetto puramente lavorativo. O forse perché, … Continua a leggere BD

Perforare

Perforata la luna argentea trivellata da spaghi solari. Immobile. Muta. Perforato il cranio. Sguazza la materia grigia. Un’altra giornata, immersa nella tediosa calotta cranica. Nella tazza di caffè intingo il cervelletto croccante e friabile al palato. Spirali fumose fragranti lunari annebbiano la vista. Perforati i lobi temporali. Autunnali sorrisi scortano l’inverno. Le mie poesie potete … Continua a leggere Perforare

Cosa mi rimane di Refrontolo

Cosa mi rimane di Refrontolo se non qualche tramonto rubato da fotografie sgranate. Il soggetto ritratto: i monti in cui sono cresciuto. E poi i pensieri annotati nei taccuini neri, divenuti in seguito spunti per poesie e racconti. E ancora le attese frementi dopo una telefonata mattutina di Manola. Stasera vengo a cena da te, … Continua a leggere Cosa mi rimane di Refrontolo

Consigli di lettura per un’estate rovente

Molti e molte di voi passeranno l'estate prendendo il sole o rintanati/e in qualche luogo in cerca di frescura, magari in compagnia di un buon libro. Cosa leggerete durante le vacanze? Dal canto mio, vorrei suggerirvi tre titoli - due dei quali mi hanno letteralmente rapito ed emozionato. Il primo, Space Invaders, lo definirei un … Continua a leggere Consigli di lettura per un’estate rovente

Ritratto distratto

Se ne sta distesa sul bancone sorreggendo la testa con la mano a formare un triangolo equilatero. Lo sguardo annoiato rivolto ai passanti completa il quadro. Sopra la di lei testa, appeso alla parete a cui dà le spalle, un maxi schermo proietta una partita di hockey. Tizzi scivolano con maestria sul ghiaccio rincorrendo un … Continua a leggere Ritratto distratto

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È difficile parlare in momenti drammatici cercando di non risultare patetico. Il silenzio è eloquente quanto le parole. Ma tacere non voglio, e spero vivamente di non risultare patetico. Ho ripescato, dal mio marasma fotografico, due immagini scattate dal monte Lastia di Framont. Era una bella giornata di metà settembre 2011 (uno dei tre mesi … Continua a leggere .