Feticismo mattutino

Feticismo mattutino.

Dopo aver attraversato ponte Sarajevo (toh, chi si rivede, ne ho parlato anche QUI), stamattina mi sono imbattuto in cartelloni pubblicitari singolari.

Pubblicizzati con scritte dai font colorati e accattivanti, pezzi di carne da macelleria vengono esposti ai bulbi oculari dei/delle passanti come fossero gioielli o prodotti super esclusivi. Confesso di avere strabuzzato gli occhi, e non perché sia un vegetariano oltranzista.

Il feticismo per il cibo, a mio giudizio, ci sta sfuggendo di mano. Non so se sia dovuto al mondo dei social in cui è ormai impossibile evitare immagini di pietanze, o ai mille programmi televisivi in cui cuochi famosi come star del cinema ci propinano le loro creazioni, sta di fatto che questo continuo martellare di immagini di cibo sta assumendo, sempre a mio modesto parere, un sapore malsano.

E così, mentre cerco di immaginare chi abbia creato questa campagna pubblicitaria, mi domando se, e quando, questo genere di feticismo assumerà le sembianze delle pellicole di Deodato.

Rivalutiamo l’importanza di Cannibal Holocaust, gente. Rivalutiamo il cinema italiano più coraggioso e libero.

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Robert Kerman in Cannibal Holocaust