Hanno previsto temporali

Hanno previsto temporali, per oggi,

poco male, mi bagnerò.

Il vero problema risiede

nell’incerta grammatica esistenziale

espressa dal fornaio.

Ci capiamo a stenti, direi mai,

e tappare quel buco allo stomaco

sempre più abisso, è impresa

ormai impossibile.

Vorrei terminare questa poesia

con dei versi alti, imponenti,

ma l’unica immagine degna di tali aggettivi

si esprime nelle tue gambe:

un metro e venti di vertigine.

Hai mai sentito parlare dell’ora blu?

Hai mai sentito parlare dell’ora blu? Si tratta di un momento di passaggio; un breve istante in cui la notte e il giorno si sfiorano, lasciando la vita in sospeso: gli animali notturni si coricano, quelli diurni si preparano al risveglio. È il momento di quiete assoluta in cui la natura silente si lascia avvolgere, per l’appunto, dalla luce blu.

Da buon mattiniero quale sono mi è capitato, in alcune rare occasioni, di assistere a questo incredibile passaggio. Una fioca luce disegna le sagome dei monti, e il cielo si mostra in un blu intenso come solo poco prima dell’alba lo si può ammirare. E in sottofondo la quiete della natura regna fino al momento in cui il canto degli uccelli esplode, sancendo in questo modo la conclusione dell’ora blu. E credimi, è impressionante sentire la natura svegliarsi con un’unica ondata di suoni quando, poco prima, hai accarezzato il silenzio assoluto. Il contrasto tra pace e forza vitale ti rapisce per poi guidarti verso un nuovo giorno.

È un istante da vivere. Ho scoperto questo preciso momento della giornata qualche anno fa e da allora, appena la natura sembra predisposta a donare questa magia, colgo l’occasione per gustarmi questo breve istante. Se sei mattiniera/o, e vivi in campagna, ti invito a provare, almeno una volta, a cercare il momento esatto in cui la magia accadrà ma, inutile sottolinearlo, l’ora blu si fa ammirare solo nei momenti di cielo terso, o poco velato.

07/07/2020 – Ponte nelle Alpi vista dal mio terrazzo