a.m 3:00

Stamattina vi dedico delle parole altre. Non mie.
Versi profondi e intensi, come piacciono a me.

Il nero delle forme

È notte fonda, il rumore unico che giganteggia nella stanza è il respiro di Marlena, raggomitolata fra la coscia e il pube.
Ho una nuda frequenza, la mia nudità mi manda frequenze.
Mi scoppia la testa, ho fatto baldoria con le parole, le ho messe tutte sedute a tavola.
E come bicchierini colmi, le ho bevute, tutte.
Ora ho caldo. 
Dalle vene ai capezzoli.
Ed una voglia matta di scoparmi il vocabolario, d’imparare la tregua con tanti puntini di sospensione.
Di bagnare le pagine e di leccarmi le dita per girarle.
Di aprire le cosce e spargermi sulla notte.
E ripetere le connessioni, i gradi astrali che un sottile strato di ghiaccio, scioglie godendomi nelle curve delle labbra.
È notte fonda.
Ed è blu come ogni cosa che continua, infinitamente, come un giorno che vive di-nuovo.

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Dedica

Poesia dedicate a tutte quelle donne capaci di suscitare in me fantasie, pensieri, e curiosità.
L’erotismo non è fatto di soli copri che si uniscono.
L’erotismo è un’unione di sensazioni.

SPORE POETICHE

Ti desidero

inerme e spoglia

da retoriche

vesti. La curiosità,

tatuata a fior

di pelle, m’induce

a notturne polluzioni.

Penetrandoti, madido

soffio vitale,

godo:

osceni giochi,

perverse parole.

Con malizia

concediti;

con inganno

seducimi.


E per chi ha voglia di scoprire i miei lavori ecco due link:

  • Di luce e di oscuritàQUI
  • Diafonie. Microfisica dei piccoli gestiQUI

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Biancaneve

È giovedì, e gli stivaletti in dissoluzione
risucchiano le membra…

SPORE POETICHE

Biancaneve, leggiadra

indisponente, si sfila

mutandine di pizzo rosso;

(manipolazione delle immagini)

calza colori accaldati

rosso – marrone ̶ bordeaux

per un unico buco. Nero;

(mutevoleimmaginazione)

stivaletti in dissoluzione

risucchiano le membra,

il pavimento zebrato

accoglie le tenebre.

biancaneve

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Démodé (gesto con la mano)

Stamattina il mercato a Ponte nelle Alpi è stato annullato ed è un segno tangibile dell’isteria generale.
Un’isteria simile alla vicenda di Vermicino.
Buona riflessione

SPORE POETICHE

È come la storia di Vermicino. Un bambino cadde nel pozzo e la paura dilagò.

Non cadere nel pozzo quando esci di casa stai attento a non cadere nel pozzo. Minacce/ammonimenti poco velati in un dialetto veneto démodé.

Pozzi, dalle mie parti, mica ce n’erano quando ero grande così (gesto con la mano), ma la paura attinge da ogni fatto e avvenimento, e si propaga correndo su strade, dimorando abitazioni, e valicando montagne. C’è chi afferma di averla vista camminare sulle acque ma è una notizia non comprovata da fonte poco sicura.

In questo momento, proprio ora, poco è cambiato. Una voce anonima in strada grida non cadere nel pozzo quando esci di casa stai attento a non cadere nel pozzo. E da quando ero grande così (gesto con la mano) di pozzi, mica ne hanno scavati.

È vero, poco è cambiato da allora. Salvo le minacce/ammonimenti poco velati in…

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Decadenza

Poesia scritta letteralmente in quota.
Se non ricordo male seduto su una cima a 2100 metri da terra.
La prima poesia pubblicata su questo blog.
Una delle poche sopravvissuta al rogo del primo quaderno in cui annotavo molte cose inutili.

SPORE POETICHE

Il rifiuto: screpolato

la tristezza: inebriante.

Dal mio eremo

ammiro lo scorrere

del tutto.

Bianche nubi

errano in cielo,

foglie ingiallite

volteggiano.

Il tutto mi riflette.

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parole nascoste

Vorrei portare alla vostra attenzione alcune cose scritte nell'ultimo periodo, ma rimaste nell'ombra di questo blog. Potete leggere il racconto da 6 lettere IL NUOVO OROLOGIO È AFFETTO DA PROBLEMI FUNZIONALI cliccando QUI; oppure potete leggere l'ultimo haiku pubblicato stamattina pigiando su questa bella X. Se invece amate i libri, e siete alla ricerca di … Continua a leggere parole nascoste