Ho scordato il nome della ragazza con cui sono uscito per mesi

Ho scordato il nome della ragazza con cui sono uscito per mesi. Nella memoria sono impressi i suoi occhi verdi, i lunghi capelli biondi, le fattezze del viso e le curve invitanti del corpo. Era di Santa Lucia di Piave, e aveva pressappoco la mia età. Appassionata di storia dell’antico Egitto, parlava in continuazione di faraoni e scavi archeologici, argomenti che, al sottoscritto, interessavano poco o nulla.

Eravamo soliti fare colazione assieme, soprattutto la domenica. Entrambi mattinieri, ci davamo appuntamento a Conegliano nel momento in cui molti individui concludevano la nottata di bagordi. Lei prendeva caffè al ginseng e una brioches che centellinava in piccoli bocconi, io caffè nero e cornetti che divoravo come non ci fosse un domani. Altre volte ci vedevamo di sera (mai per cenare assieme) e in una di queste uscite, oltre a presentarmi la sorella, mi portò all’evento organizzato da un “medico” di cui seguiva le gesta – se uso le virgolette un motivo c’è. La serata in questione si tenne a Oderzo, forse alla biblioteca civica, e verté sulla crescita interiore.

La prima cosa che mi balzò agli occhi, oltre al gran numero di presenti, erano i seguaci del sedicente medico. Indossavano tute nere e calzavano scarpe del medesimo colore. Con le braccia incrociate sul petto, presidiavano ogni uscita. Rappresentavano l’ultimo livello di una scala evolutiva studiata da quello stesso medico che, nel giro di pochi minuti, fece il proprio ingresso in sala. Parlò per oltre un’ora senza pause e a fine serata dimostrò nella pratica l’arte di cui era dotato. Scelse tra il pubblico la ragazza che, visibilmente, era più in difficoltà, e l’ipnotizzò – qui arriva la parte schifosa. Mentre la giovane era in trance, il medico la invitò a confessare alla platea di quale malattia soffrisse. Lei rispose. Al termine dello stato catatonico il tipo chiese al pubblico di ripetere il segreto che la ragazza aveva svelato. Seguì il pianto di umiliazione di lei ma il medico, abile nel manipolare le menti deboli riuscì, nell’ordine, a calmarla (prima) e iscriverla (poi) a uno dei propri corsi promettendole una sicura guarigione. Il tutto si concluse con un fragoroso applauso, e la mia indignazione assoluta. Il rapporto con la ragazza di cui ho scordato il nome, da quel momento, iniziò a incrinarsi. Ma era un rapporto, il nostro?

L’ho frequentata per mesi, e nello stesso periodo lei usciva pure con un poliziotto (una guardia carceraria a Sana Bona) perché indecisa tra chi scegliere dei due. E in quelle stagioni tra colazioni e drink post cena, mai un bacio riuscii a strapparle, figuriamoci altro. Non permetteva alcun contatto, e il sesso era esclusivamente un resoconto delle gesta compiute dalle sue colleghe. Parlandone con L, un’amica psicologa, mi spiegò che questi atteggiamenti (e altri che tengo celati) sono tipici di chi soffre di disturbi legati all’alimentazione. Fu in seguito alle parole di L che notai l’insolita magrezza di quel corpo (salvo per il seno abbondante) a cui non avevo accesso. Continuai a fare colazione assieme a lei, e a uscirci il sabato sera finché, sul finire dell’estate, mi resi conto di essere una pedina (assieme alla guardia carceraria) di un gioco destinato a non avere fine. Il rapporto (se è possibile definirlo tale) si concluse che uno scambio di sms che ancora ricordo – a differenza del nome, e con la mia risata liberatoria.

Ed è curioso il fatto che, nonostante sia un maschio molto attratto dalle forme femminili, con lei abbia inaugurato un periodo della vita caratterizzato da frequentazioni (di varia natura) con ragazze affette da disturbi alimentari.

P.S. confesso di aver stilato una lista di nomi femminili per associare il volto impresso nella memoria, ma l’azione è risultata vana…

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16 pensieri riguardo “Ho scordato il nome della ragazza con cui sono uscito per mesi

  1. Quanto mi piace leggere questo tipo di storie, forse perché sono storie vere! Eppure, rasentano a volte l’assurdo, superano la fantasia.
    Anch’io avrei provato tanto brutti sentimenti verso quel “medico”, davvero schifoso, la ragazza dai capelli lunghi e gli occhi verdi, però, non è che ci abbia scherzato di meno 😅 ma magari la si comprende di più a causa della sua probabile malattia.

    Piace a 1 persona

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