Cosa mi rimane di Refrontolo

Cosa mi rimane di Refrontolo se non qualche tramonto rubato da fotografie sgranate. Il soggetto ritratto: i monti in cui sono cresciuto. E poi i pensieri annotati nei taccuini neri, divenuti in seguito spunti per poesie e racconti. E ancora le attese frementi dopo una telefonata mattutina di Manola. Stasera vengo a cena da te, … Continua a leggere Cosa mi rimane di Refrontolo

‘l Guru

Ritornare al paese in cui sono cresciuto è, per me, una lama a doppio taglio: rivivo posti molto cari, rivedo persone dalle vicende personali tristi e/o drammatiche. E questa seconda opzione, immancabilmente, mi riporta a situazioni che non sempre ho voglia di rivivere. Ma si sa, la memoria è bastarda, e si diverte a cancellare … Continua a leggere ‘l Guru

La ricerca dell’infinito

Dopo mesi di silenzio poetico ripropongo dei versi. Li ho scritti quest'autunno, e mi auguro riescano a trasmettervi la sensazione che si prova a fine novembre quando l'inverno è ormai alle porte. Buona lettura! E vi invito a commentarli 🙂 P.S. Novembre è volutamente con l'iniziale maiuscola: chissà se qualcuno riuscirà a coglierne il significato … Continua a leggere La ricerca dell’infinito

Borgo Piave

Capita associ persone (importanti o meno) a luoghi specifici, e credo sia una prassi comune a tanti e a tante. Può essere il ricordo del primo bacio, oppure di un appuntamento tanto desiderato. Può capitare per un fatto spiacevole o traumatico, o per un avvenimento inspiegabile. Imprimiamo, in noi stessi, il volto di una persona … Continua a leggere Borgo Piave