Sono figlio, sono maschio

Circa 3 anni fa annotavo questi pensieri.
I mesi sono trascorsi, ma l’idea di base di no

SPORE POETICHE

Sono figlio, sono maschio.

sono figlio, sono maschio 1

Mi guardo in giro, e rifletto. È mia abitudine. Interagisco molto meno. Giusto o sbagliato poco importa. Osservo il mondo reale, e lo trasbordo in quello delle reti sociali; vivono in simbiosi, mi sembra poco realistico dividerli. Unisco parole del vissuto materiale con immagini della sfera virtuale, e lascio nasca un pensiero. Infine traslo l’elaborazione nella persona che meglio conosco: Alessandro C. Io.

Ed è capitato per caso, mentre ero al bar -in due distinti momenti- sentissi discutere due coppie di madri. Genitrici che si dichiaravano legate, stando alle loro parole appassionate, ai rispettivi figli. Lo seguo in tutte le attività… , lo indirizzo in quella direzione… , e altre frasi dello stesso tenore arricchivano i discorsi intrapresi tra un caffè e un dolcetto.

Seduto vicino a loro mi è stato impossibile non ascoltare. La promiscuità gioca brutti scherzi. Comunque sia, in quanto figlio, in quanto…

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Sono affascinato dai luoghi spopolati

Sono affascinato dai luoghi spopolati in cui il passaggio dell’essere umano è però ancora tangibile. Percepire il silenzio delle strade vuote. Osservare le case dalle porte sprangate, e i negozi dalle saracinesche abbassate. Questo vuoto apparente mi affascina perché ha quel sapore di incompiuto che tanto adoro.

i miei occhi

Stamattina guardavo i miei occhi allo specchio. E nello scrutarli, oltre al verde acqua intenso, leggevo i pensieri annidati nell’iride. Non sono un tipo da autocelebrazioni, sarei più propenso a rimanere defilato o a non prendermi mai sul serio (è un modo per rimanere coi piedi per terra, e per scansare paure e timori), comunque, leggevo i pensieri attraverso il filtro dell’iride, e mi sono detto: «hai creato qualcosa di bello, e di diverso» - riferito al mio ultimo libro: Viscerotica. Il desiderio si fa carne, che a sua volta si fa poesia; la poesia si fa me, che a mia volta mi faccio sensualità. I miei occhi verde acqua dicevano tutto ciò stamane, e potrei sintetizzare questa serie di pensieri con un’unica parola: Viscerotica.

La scuola?

Lo ripubblico, sperando di strappare qualche sorriso 🙂

SPORE POETICHE

La scuola? L’ho sempre detestata. Era un’istituzione che, per il sottoscritto, doveva essere cancellata dalla terra seduta stante.

All’asilo scappavo perché volevo tornare a casa dalla mia sorellina. Alle elementari avevo il terrore della maestra e spesso fingevo di dimenticare a casa la cartella per tornare sui miei passi. Le medie sono state un buco nero di insulsaggine e apatia. Le superiori le ho amate solo alla fine (tanto da averle prolungate di altri 2 anni). Per farla breve, non ero quello che si definisce uno studente modello.

Tornando ai pochi anni buoni di quel periodo, potrei stuzzicarvi l’appetito raccontando qualche marachella, o bricconata, ma temo che i reati in questioni non siano ancora caduti in prescrizione e, con cognizione di causa, sorvolo facendo finta di nulla. In alternativa potrei spiegare le cause delle due bocciature, ma sono fatti di normale amministrazione e rischierei di annoiarvi con le classiche beghe…

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Viscerotica

Viscerotica, con le sue poesie, racconta il rapporto di coppia fatto di eccessi, e sfumature. Con versi dolci e delicati, sfrontati e passionali, Viscerotica ti accompagna nell'erotismo morbido e sensuale per mostrare ciò che a volte desideri, ma non osi confessare. Viscerotica è il lato raffinato del proibito e, poesia dopo poesia, ti seduce l'anima.

Un pensiero

Un pensiero va ai pomeriggi scanditi da una birra al bar, e alle risate mascoline. Tempi cadaverici di una gioventù sfacciata ancora proiettata alla spensieratezza. Un pensiero va ai racconti paterni divenuti preziosi più del materiale. Confidenze da padre a figlio, e viceversa, sussurrate tra le mura di un ospedale. Un pensiero va agli scontri … Continua a leggere Un pensiero

Stamattina l’ho incrociato in zona stazione di Belluno

Stamattina l’ho incrociato in zona stazione di Belluno, e mi è parso un fatto strano. Solitamente lo incontro sempre nei pressi di ponte Sarajevo, o lungo la ciclabile che segue il corso del Piave. Addirittura una volta l’ho visto camminare in una rotonda infischiandosene dei camion e delle automobili, e di sera mi è capitato … Continua a leggere Stamattina l’ho incrociato in zona stazione di Belluno

RIFLESSIONE SUL MONDO DELLA PICCOLA EDITORIA (PARTE 2ª)

Vengo contatto, tramite instagram, da un agente di una casa editrice laziale. Dice di aver letto qualche mio componimento in rete, e domanda se sia interessato a far parte di un’antologia. Perché no, penso tra me, e chiedo lumi a riguardo. L’idea era di ricostruire un piccolo racconto sullo scambio di messaggi, poi ho deciso … Continua a leggere RIFLESSIONE SUL MONDO DELLA PICCOLA EDITORIA (PARTE 2ª)

È dalla scorsa primavera

È dalla scorsa primavera (periodo del confinamento domiciliare) che non riesco a leggere romanzi. Da maggio ne ho letti (o riletti) quattro, e tutti con estrema lentezza - e pensare che ero capace di divorarmi un libro anche in una notte quand’ero preda dell’insonnia. La forma romanzo mi è divenuta quasi ostile, incapace, nella sua … Continua a leggere È dalla scorsa primavera

Riflessione sul mondo della piccola editoria

Riflessione sul mondo della piccola editoria. Da mesi sto cercando un editore per dare alle stampe la mia nuova silloge e, tra le otto case editrici da me contattate, ho ricevuto due risposte – credetemi, un 25% è già un successo, anche qualora il manoscritto venga rifiutato (solitamente è difficile ricevere una qualsiasi risposta). Ho … Continua a leggere Riflessione sul mondo della piccola editoria

Mario Draghi al Quirinale

La chiamata al Quirinale di Mario Draghi mi riporta a un episodio del periodo in cui vendevo prodotti surgelati porta a porta. Dopo una giornata in cui mi ero beccato letteralmente bestemmie a non finire, per non infierire ulteriormente sul mio morale e la mia professionalità, il coordinatore di area disse «domani cambi zona», e … Continua a leggere Mario Draghi al Quirinale

Un gioco senza età

con simpatica arroganza saccheggio un pensiero non-mio 🙂

quovadisbabyblog

La mia vita ha l’equivalente simbolico del gattonare.

Mi accampo furtiva sempre lontana dal mio nido per negoziare con ogni uomo che incontro il gran ritorno.

Eppure l’indicatore romantico mi suggerisce nuove idee, curiosità, ispirazioni: qualcosa di disinvolto che potrebbe conciliarmi finalmente al mondo, al tutto.

Ma non c’è verso, nessuna speranza.

L’unico equilibrio che so sostenere è l’aura di mediocrità di chi mi raggiunge, di chi non ha pace.

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