LA RUBRICA DEL MERCOLEDÌ: PANE CALDO

Pane caldo è il racconto con cui inizio questa rubrica nata per farti conoscere i miei lavori infarciti con fatti insoliti e curiosi. Il pane è uno dei miei grandi amori, sono cresciuto (si fa per dire essendo slanciato verso il basso) a forza di pane e formaggio, e privarmene è inconcepibile. Quando ero marmocchio … Continua a leggere LA RUBRICA DEL MERCOLEDÌ: PANE CALDO

La ricerca dell’infinito

La ricerca dell’infinito, ma non ai livelli leopardiani.
Come sempre mi auguro vi aggradi 🙂

SPORE POETICHE

Dopo mesi di silenzio poetico ripropongo dei versi. Li ho scritti quest’autunno, e mi auguro riescano a trasmettervi la sensazione che si prova a fine novembre quando l’inverno è ormai alle porte. Buona lettura! E vi invito a commentarli 🙂

P.S. Novembre è volutamente con l’iniziale maiuscola: chissà se qualcuno riuscirà a coglierne il significato (o la dedica) 😉


LA RICERCA DELL’INFINITO

Scrutai alberi spogli

protrarsi all’infinito,

disperati; morenti.

Udii le foglie avvizzite

adagiarsi al suolo,

gelido; compatto.

Era grigio Novembre,

diradato e depresso,

l’istante in cui percepii

la greve ricerca dell’infinito.


Ehi, ho pure pubblicato una silloge, la trovate QUI

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Di rosso vestita

Poco più di 3 anni fa pubblicai questa poesia.
La ripropongo sperando vi piaccia.
Sperando la condividiate.
Augurandomi vi faccia interessare alla mia poetica, e ai miei libri 🙂

SPORE POETICHE

Di sangue vestita

inebri i miei sensi;

i tuoi sguardi

mi sfiorano illusori.

L’anima,

distesa,

giace.

Brame carnali

di rosso svestite.

Accarezzala, questa

mia volontà,

un’ultima volta,

prima di…

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sospirare;

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Oggi, quindici giugno duemilaventi

Oggi, quindici giugno duemilaventi è ottobre inoltrato. Il cielo è pietosamente grigio, e la bassa pressione mi schiaccia a terra senza doversi sforzare più di tanto. Al di là dalla vetrata qualche macchina passa, e delle voci arrivano dall'attività commerciale qui a fianco. Lungo la strada, oggi, ho trovato un uccello morto e qualche pedone … Continua a leggere Oggi, quindici giugno duemilaventi

A proposito di pedofilia

A proposito di pedofilia vorrei condividere questo breve resoconto. Mi auguro vi prendiate qualche minuto per leggerlo e riflettere, e qualche altro istante per condividere pensieri o per porre domande con cui costruire un dialogo interessante. Necessito di punti di vista differenti. Parlando poco tempo fa con un’amica m’è tornato alla memoria un fatto di … Continua a leggere A proposito di pedofilia

Lecco dita grondanti umore

Lecco dita grondanti umore e sapori intrisi di piacere. La schiena inarcata mi offre i tuoi spasimi caldi, salati. Ancora qualche battito cardiaco prolungato a trattenere un ritmo forzoso, e poi l’oblio. https://www.youtube.com/watch?v=JhY9GOhFwN4 che mondo piatto e monotono senza i Judas Priest Di luce e di oscurità, la mia silloge, è possibile (tra l'altro) acquistarla … Continua a leggere Lecco dita grondanti umore

Plastico

Mi sono svegliato plastico. Una colata sorniona sotto un sole cocente... COLATA PLASTICA È colata semiliquida di materia plastica. Si insinua nelle scanalature assecondando lo stampo, modellandosi. Raffreddando stati primigeni, solidifica. Tocca al maniscalco liberarla dal castrante involucro. Usa scalpelli smaltati per fendere fessure, e mazze delicate per puntellare ferite indolenti: scissione del rivestimento labbroso. … Continua a leggere Plastico

Una voce a transistor blatera

Una voce a transistor blatera che andrà tutto bene, sarà… Intanto conto le ore inclinate che scivolano verso il baratro delle domande esistenziali: è un passatempo come altri. Il cane al di là dalla strada festeggia il passaggio dei bambini e ulula alle sirene d’emergenza sfreccianti sull’asfalto. Uno scopo esistenziale lui ce l’ha. Passa un … Continua a leggere Una voce a transistor blatera

Lutto

Trascinate dal vento, gelide correnti invernali mi sbattono a terra. Alberi spogli empatizzano coi sospiri. Calano, i becchini, le parole morenti. Lascio. Poche righe. Lieve sorriso accennato in punta di piedi. Di luce e di oscurità è acquistabile QUI, oppure potete contattarmi per avere una copia personalizzata 🙂

organismo dissoluto

La “fame” mi divora dentro…

SPORE POETICHE

Lo confesso,

abbisogno di sprazzi

viziosi e degradanti

per tornare a respirare.

L’anima non mi appartiene più,

la gettai in pasto

ai poveri falsi profeti.

Mi rimane un corpo affamato

d’altri organismi dissoluti,

essere corrotto e avido

di rinnovati umori.


La mia silloge la trovi QUI

una parte di me – una parte amata

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Breve trattato per un nuovo ordinamento sociale

L'attiva partecipazione della comunità alla vita sessuale determinerà un’attenuazione delle differenze sociali e classiste. La sedimentazione del nuovo rapporto corporale, indicato da fattori a carattere interno, porterà a contatti fisici qualitativamente nuovi e soddisfacenti. Alla base di tutto ciò, oltre all'ideologia della sana pratica costruttiva, una profonda attività educativa di stampo socialista avrà notevole importanza … Continua a leggere Breve trattato per un nuovo ordinamento sociale

Samantha (o la breve narrazione di una serata trascorsa in compagnia di una giovane donna che indossò sfumature alla Buio Omega)

Facendo pulizia di vecchi file ho trovato le annotazioni conseguenti a un appuntamento al buio. Avevo dimenticato questo avvenimento e, rileggendo le poche informazioni scritte a suo tempo, mi domando perché abbia abbandonato la divertente pratica di conoscere persone a caso, privandomi così della possibilità di incontrare ragazze caratterizzate da singolari peculiarità. Innanzi tutto tengo … Continua a leggere Samantha (o la breve narrazione di una serata trascorsa in compagnia di una giovane donna che indossò sfumature alla Buio Omega)

Ritratto distratto

Chissà quanti/e si stanno annoiando come la ragazza di questo breve ritratto. E mi sembra sia passata un’eternità dall’ultima volta in cui l’ho rivista, sempre nella solita posa, mentre attendeva nuovi/e clienti.
La vita nell’ultimo periodo sta percorrendo ritmi differenti, e a volte soporiferi, e come la protagonista mi scopro, in alcuni momenti, a guardare la strada sperando in un avvenimento che rompa questa placida monotonia 🙂

SPORE POETICHE

Se ne sta distesa sul bancone sorreggendo la testa con la mano a formare un triangolo equilatero. Lo sguardo annoiato rivolto ai passanti completa il quadro.

Sopra la di lei testa, appeso alla parete a cui dà le spalle, un maxi schermo proietta una partita di hockey. Tizzi scivolano con maestria sul ghiaccio rincorrendo un dischetto. Lo colpiscono con mazze a forma di L altrettanto annoiata. Nella postazione collocata alla di lei destra, il collega scruta un piccolo monitor agitando febbrilmente le dita. Pare poco propenso a intavolare una discussione, sia pure superficiale. E lei pare arenarsi nel tedio.

Io, passando con andatura spedita, nell’istante di un’occhiata memorizzo più dettagli possibile.

Lei ha i capelli mori raccolti in uno chignon imperfetto. Il collega indossa occhiali, e sfoggia una sottile striscia di barba che, correndo da basetta a basetta, ricopre il mento. Forse è solo un gioco della memoria che tenta…

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Ho una domanda da porre a tutti quei sociologi, politici, esperti sanitari, e altre categorie con laurea annessa che continuano ad ammonirci ricordando che il distanziamento sociale sarà disposto finché non ci sarà più pericolo

Ho una domanda da porre a tutti quei sociologi, politici, esperti sanitari, e altre categorie con laurea annessa che continuano ad ammonirci ricordando che il distanziamento sociale sarà disposto finché non ci sarà più pericolo. Cambieranno le nostre abitudini relazionali, alimentari, eccetera eccetera. Vorrei poterli abbracciare per infondere loro ottimismo e, sulla spinta di questa … Continua a leggere Ho una domanda da porre a tutti quei sociologi, politici, esperti sanitari, e altre categorie con laurea annessa che continuano ad ammonirci ricordando che il distanziamento sociale sarà disposto finché non ci sarà più pericolo

Conosco molto di voi

Conosco molto di voi. Posso dire cosa avete preso a colazione, le portate servite a pranzo, le pietanze cucinate per cena. Conosco le torte sfornate nel pomeriggio, e quali di queste siano venute male o, per meglio dire, si siano dimostrate al di sotto delle vostre aspettative. E conosco tutte le paturnie dovute al troppo … Continua a leggere Conosco molto di voi

Una mattina qualunque di un grigio Gennaio

Gennaio è alle porte da tempo, ma il cielo anche in questa giornata è bigio. La nevicata di ieri si mostra sulle cime, e il vento gelido ha deciso di dare tregua.
Era gennaio, e in compagnia di L trascorsi una delle mattine più intense degli ultimi anni.
Rischiamo del farci del male se dovessimo rivederci, così mi disse, e la sua lucidità mi trafisse il cuore (in positivo).
Era gennaio e oggi, come in quella mattinata, il cielo è di un grigio stupendo 🙂

SPORE POETICHE

Nell’agenda blu sprazzi di idee s’inseguono senza coerenza.

E le pagine bianche: cuscini turchese per coricarsi su polvere di cacao.

[…] e la vetrata incornicia la Questura; tavolini vuoti affollano il marciapiede.

Tratteggerei con piacere i lineamenti del bigio cielo, e dei tanti scolari (volti cupi a tratti adombrati).

Un autobus svolta e nell’agenda blu annoto scorci di un mondo girevole.

Nel breve istante della nascita di un’idea ho associato un nome all’asse di rotazione.

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Racconto nel racconto

Magari vi strappo un sorriso con questo breve racconto della mia vita famigliare, di sicuro leggerlo male non fa 🙂
Purtroppo Ofelia Editrice ha chiuso i battenti e poche tracce rimangono di Diafonie, se ci fosse qualcuno/a interessato/a mi contatti pure 🙂

SPORE POETICHE

Oggi vi parlo di un racconto contenuto in Diafonie. Microfisica dei piccoli gesti edito da Ofelia Editrice. Si intitola Riflessi incondizionati e nasce grazie a due procedimenti specifici.

Il primo è frutto di una tecnica letteraria per superare il cosiddetto blocco dello scrittore. Si prende un foglio bianco e, in modo ripetitivo e ossessivo, si scrivono in rapida successione frasi tipo “non ho idee” o “non so cosa scrivere”. La mente cederà, per sfinimento e noia, e il flusso di idee scorrerà libero, soprattutto attraverso associazioni mentali impensate (provare per credere).

Il secondo procedimento è più immediato. Si attingono dai ricordi luoghi, o persone del passato, per costruire una storia ancorata al presente.

Riflessi incondizionati è nato dall’unione tra la voglia di smontare schemi mentali, e i pomeriggi trascorsi dal barbiere quando ero ancora un bocia[1].

Se per caso vi capita di passare per Miane percorrendo…

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