La scuola?

La scuola? L’ho sempre detestata. Era un’istituzione che, per il sottoscritto, doveva essere cancellata dalla terra seduta stante. All’asilo scappavo perché volevo tornare a casa dalla mia sorellina. Alle elementari avevo il terrore della maestra e spesso fingevo di dimenticare a casa la cartella per tornare sui miei passi. Le medie sono state un buco … Continua a leggere La scuola?

Le scarpe bianche — In punta di dita

Quando entri in carcere ti porti dietro quell’aria sorniona di libertà, quel semitono presuntuoso nel fare le domande, quella voglia inspiegabile di sapere, di gettare lo sguardo oltre il cancello. Quando entri lo fai sapendo di poter uscire e pensi che quella sia la sola differenza che conta veramente. Ma quando varchi la soglia ti […]Le … Continua a leggere Le scarpe bianche — In punta di dita

Oggi mi dedico a elencare le cose preferite, e non

Oggi mi dedico a elencare le cose preferite, e non. Cose che non mi piacciono: Gli estremistiIl politicamente correttoIl radicchio (soprattutto quello rosso)Il meloneL’ananas (lo detesto)I ragni (ho il terrore)Le “maestrine”I cazzariI libri gialli/thriller (salvo rare eccezioni)La PandaIl sesso tristeGli assembramentiLe scorciatoieNel mio fisico: il neo sul braccio sinistroAlzarmi tardi dal lettoTom HanksL’immobilitàLe chiacchiere a … Continua a leggere Oggi mi dedico a elencare le cose preferite, e non

Oggi piove

Oggi piove, e l’aria è carica del gelo dovuto alla neve che arriverà. Lo so grazie alla solita sensazione lungo la spina dorsale. Il mio sensore personalizzato che indica cosa accadrà. Oltre alla pioggia ci sono degli operai, dalla parlata trevigiana, al di là della vetrata. Fanno battute concernenti i frequentatori del Piave. «I và … Continua a leggere Oggi piove

Vi ho mai raccontato di quando lavorai con la qualifica di commesso presso una nota catena di faidate del Nord-Est?

Vi ho mai raccontato di quando lavorai con la qualifica di commesso presso una nota catena di faidate del Nord-Est? Erano gli ultimi mesi del 2019 e il negozio era in procinto di chiudere per trasferimento in nuova sede. Di conseguenza la necessità di svuotarlo dalla merce era imperante, e venne stabilito lo svuotatutto. Non … Continua a leggere Vi ho mai raccontato di quando lavorai con la qualifica di commesso presso una nota catena di faidate del Nord-Est?

Quando ho aperto il blog

Quando ho aperto il blog le aspettative erano pari a zero, quanto lo sono ora. Ero mosso dalla curiosità di scoprire come avrebbe reagito il lettore/lettrice ai miei scritti, e non tanto da quanto sarebbe stato il traffico giornaliero (i profili che mi seguono sono sempre stati pochi, e i numeri del blog viaggiano di … Continua a leggere Quando ho aperto il blog

Era il 23 febbraio

Era il 23 febbraio, verso le 11 del mattino. Avevo appena finito di pulire il bagno e stavo per apprestarmi a impostare il tabellino perché nel pomeriggio avrei dovuto seguire una partita di calcio. Alpago – SanMartinoColle. La lunghezza dell’articolo è appuntata sull’agenda: tabellino/2600 cronaca/1200 interviste (i numeri indicano le battute). Dovevo pure scendere in … Continua a leggere Era il 23 febbraio

Astronomica

E mentre la mano scrutò la Via Lattea tra notti australi e carezze stellari, raccontai di come sognai l’amore: collasso gravitazionale di polluzioni interstellari e supernove morenti. E poco importa se al risveglio il sogno fluttuò tra sapori gassosi, la bocca ricordò le fusioni nelle nebulose australi: viaggio cosmico illuminato da Antares. E poco importa … Continua a leggere Astronomica

È l’era de…

È l’era dello spread allargato, e dei vaccini impestati; dei vaffa forcaioli contro le scatolette di tonno, e del motto corale è colpa del commercialista. È l’era del confinamento sociale a responsabilità individuale, e del fuori i nomi; degli esperti a chilometro zero, e delle energie rinnovabili (come la tessera del supermercato). È l’era degli … Continua a leggere È l’era de…

-fermo il tram al rigore delle rotaie- di Lalie Lescorgot

Continuo col mio saccheggio a mani basse nei blog altrui per condividere la bellezza 🙂
Buona lettura 🙂

Francesca Dono ilgrovigliodeirampicanti

uovo di luna
Dormiente l’erba
Si scruta il fiordo emerso
Dalla notte
Un tavolo in salotto
Qualche crepa sul vetro rimpicciolito
E’ l’anno del cane
Il cinese non dice niente
Fermo il tram al rigore
Delle rotaie
Il pianeta ha offerto un cratere scialbo
Le nocciole spezzate
Per ogni casa di plastica
Siamo stati svegli da morti
Intatti al velo d’acciaio
Mio padre esce piegato dalla testa
Dall’utero effetto scudo
Un bottone rotolato
Packaging di questi versi incompleti
Nel tempo senza fine

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.l’impeto accanto.

rieccomi a saccheggiare scritti altrui; spero vi piaccia tanto quanto al sottoscritto 🙂

Nodi.Arsi.Sotto.La.Pelle

[la facilità con cui azzardavo il desiderio e ne facevo invasione chiara per le tue fantasie, per l’ acumine del tuo ego, poesia eventuale, pungolo rovente a mettermi a nudo nelle preferenze delle esigenze]

avevo cura di ogni possibile occasione.
cura, mentre il fiato veniva a mancare
distesa sulla tua parola
d’acqua mai irrequieta
a scrosciare nel venirti incontro.
avevi cura di ogni nostra possibile occasione
mentre la tenerezza a malapena
aleggiava nel nulla delle ossa
a filo sulla schiena indenne,
come quando a violarci
erano solo i risvegli degli occhi
e il lieve gesto delle mani
a contraddirsi
dopo la bruma imperiosa
accomodata accanto
ad ogni impeto di furia.

©Runa
Tutti i diritti riservati/ inedito 2020

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in piano sequenza l’ultima scena

mi faccio ladro e rubo una poesia (molto bella) altrui 🙂

comebavadilumaca

in piano sequenza l’ultima
scena
la ricostruzione delle mura
domestiche
un teatrino
(tu bevi io cado)
(tu dormi io cado)
figure archetipiche
di patetiche combinazioni
(tu bevi io dormo)
(tu dormi io dormo)
 
cosa posso offrire oltre me stessa
niente di questo corpo animale
di tua fantasia è bastato niente
nemmeno delle parole
mi stendo in un canto senza suono
il silenzio assoluto della sirena
mentre fingi di sentire il canto
l’eco nel vuoto ripete solo te
stesso

tu salvo e io tornata mostruosa
non ho più desiderio di sedurre non
ho più desiderio

qualche ultima smania
d’affetto senza parole
prima dello stacco


(elena zuccaccia)

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Allegati

La storia di Gianluca è segnata dagli allegati. Leggere per credere!

SPORE POETICHE

Amiche e amici, oggi voglio presentarvi il racconto Allegati scelto per far parte di un’antologia edita dal sito BraviAutori, e legata al concorso Brevi Autori.

Il volume si intitola BReVI AUTORI – volume 5, e se siete curiosi potete trovarlo a questo indirizzo.

Il tema del racconto da inviare era a discrezione dell’autore, salvo per il limite di lunghezza da rispettare (con una tolleranza del 10%): 2500 battute. È stimolante creare una storia efficace con poche parole a disposizione, ti spinge a eliminare il superfluo e a valorizzare il poco a disposizione. Provare per credere.
Il mio racconto, Allegati, lo definirei macabramente comico. Altro non aggiungo, già di per sé dura un battito di ciglia. Spero di strapparvi qualche sorriso. Buona lettura!


ALLEGATI

allegati

Stasera potremmo farci una pizza, disse Alberto. Gianluca gli piombò a casa con farina, mozzarella e pomodoro. S’impossessò della cucina, e sfornò pizze per…

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Hanno previsto temporali

Hanno previsto temporali, per oggi, poco male, mi bagnerò. Il vero problema risiede nell'incerta grammatica esistenziale espressa dal fornaio. Ci capiamo a stenti, direi mai, e tappare quel buco allo stomaco sempre più abisso, è impresa ormai impossibile. Vorrei terminare questa poesia con dei versi alti, imponenti, ma l'unica immagine degna i tali aggettivi si … Continua a leggere Hanno previsto temporali

LA RUBRICA DEL MERCOLEDÌ: SONO…

Sono… è una poesia creata da pure immagini evocative. Parlare di significato esplicito o implicito è fastidioso. Sono convinto la poesia (in generale) vada letta, e fatta propria, per quel senso di smarrimento che sa donare. La poesia è irrazionale, non costruita a tavolino, ed è inutile costruirci castelli abbarbicati su monti nebbiosi. Sono… è … Continua a leggere LA RUBRICA DEL MERCOLEDÌ: SONO…

Hai mai sentito parlare dell’ora blu?

Hai mai sentito parlare dell’ora blu? Si tratta di un momento di passaggio; un breve istante in cui la notte e il giorno si sfiorano, lasciando la vita in sospeso: gli animali notturni si coricano, quelli diurni si preparano al risveglio. È il momento di quiete assoluta in cui la natura silente si lascia avvolgere, … Continua a leggere Hai mai sentito parlare dell’ora blu?